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Donne pilota di aerei: una rivoluzione in atto

Le donne pilota sono oggi un simbolo di apertura e progresso in un settore storicamente dominato dagli uomini. Con l’aviazione civile in ripresa post-pandemia, il loro numero è in crescita costante

In questo articolo faremo un breve excursus di numeri e nomi delle pilote di aereo donna, scopriremo chi è la prima donna che ha pilotato un aereo in Italia per arrivare alle donne che oggi stanno rendendo grande questa professione nel nostro Paese.

Quante donne pilota ci sono in Italia?

In Italia, i dati più recenti sulle donne che pilotano aerei ​riguardano il 2022 e tracciano un quadro interessante relativo alla professione.

Secondo dati dell’ENAC diffusi nell’ambito dell’evento Fly Future, le licenze di pilotaggio EASA emesse fino al 2022, infatti, sono 24.470, di cui 890 intestate a donne (circa il 3,6%). Tra il 2018 e il 2022, le licenze annuali a donne sono quasi raddoppiate (da 52 a 102, +99%), mentre quelle maschili sono calate leggermente (-4,5%).

Anche dati recenti del Parlamento sui temi di Difesa, registrano la presenza di oltre 24 mila donne in servizio (circa l’8,8% del personale militare) e l’incremento di donne pilota in aeronautica militare (il 7,28% sul totale), con un trend di crescita costante.

Iniziative per promuovere la professione di pilota di aereo per le donne

Per valorizzare ulteriormente il percorso dedicato alle donne per diventare pilota di linea, è stato istituito da ENAC nel 2020 il Premio Fiorenza de Bernardi, la prima tra le donne pilota di aerei di linea in Italia. 

Questo 3 marzo 2026 sono state premiate le 10 donne più giovani ad aver conseguito licenze come pilota di aliante, pilota di elicottero, pilota di aerostatici e pilota commerciale, oltre che quelle in possesso di licenza ATPL.

Anche se i numeri più recenti riflettono una quota bassa di pilote di aerei donne in Italia, iniziative come il Premio Fiorenza de Bernardi segnalano un trend positivo, che si incrementa anche grazie a diverse iniziative lanciate da compagnie italiane ed europee.

Una delle più celebri è 25by2025, lanciata nel 2019 da IATA con l’obiettivo di promuove diversità, equità e inclusione nell’aviazione, puntando a un maggiore equilibrio di genere con un incremento del 25% della presenza femminile in ruoli sottorappresentati (come piloti e management) entro fine 2025.

ITA Airways ha supportato nel 2025 la campagna IATA coinvolgendo la Comandante Francesca Longhi in iniziative di comunicazione dedicate al tema dell’inclusione:

Sul fronte europeo, diverse compagnie come EasyJet e Vueling (di cui Marta Silvetti è l’unica donna pilota italiana) hanno da tempo sviluppato iniziative per incrementare il numero di pilote donne nelle loro compagnie, così come WizzAir con il suo programma She Can Fly.

Le grandi donne pilota italiane: uno sguardo alla storia della nostra aviazione

Rosina Ferrario fu la prima donna pilota di aereo ​italiana, con brevetto ottenuto nel 1913, divenne celebre grazie anche a diverse esibizioni in air show, nonostante le discriminazioni di genere del tempo. 

Un’altra personalità celebre tra i piloti di aerei di linea donne​ fu la già citata Fiorenza de Bernardi: divenne la prima pilota di linea italiana nel 1951 (quarta al mondo), accumulando oltre 6.500 ore di volo su Twin Otter, Yak-40 e DC-8.

Oltre a loro, ricordiamo altre donne che hanno tinto di rosa i cieli italiani: Nelda Bragadin, prima aviatrice veneziana negli anni ’20 con brevetto a 26 anni e Antonella Celletti, prima donna a pilotare un aereo Alitalia nel 1989.

Tra le donne pilota dell’Aeronautica Militare italiana, ricordiamo anche Mariangela Valentini, prima donna pilota di caccia militari italiani e la Tenente Colonnello Ilaria Ragona, già Comandante del 18° Gruppo Volo Caccia Intercettori, prima donna a ricoprire un ruolo di comando di un’unità di volo da caccia della nostra Aeronautica Militare.

La più giovane pilota di linea italiana è Linda Calistri, ventiquattrenne premiata già due volte da ENAC: nel 2023 come più giovane donna con brevetto commerciale (a 21 anni) e nel 2026 come prima a superare le 1.500 ore di volo come Primo Ufficiale. 

Il suo percorso, che la porta dal conseguimento della maturità scientifica a infrangere il record ENAC intitolato a Fiorenza de Bernardi, è significativo del cambiamento che sta pervadendo un settore storicamente maschile e che oggi ricerca sempre di più talenti femminili. Puoi leggere qui un’intervista a Linda Calistri sul Corriere della Sera.

Le donne in aviazione che hanno fatto la storia

Tra le donne pilote più celebri della storia internazionale, è celebre Amelia Earhart, prima a volare da sola sull’Atlantico nel 1932: la sua impresa ha ispirato intere generazioni di donne pilote e ha dimostrato che sfidare i limiti di genere è possibile.

Famose sono anche:

  • Jacqueline Cochran, nominata “regina della velocità” grazie a oltre 200 record mondiali tra cui l’aver infranto, nel 1953, la barriera del suono 
  • Bessie Coleman, prima donna pilota afroamericana con licenza francese del 1921
  • Harriet Quimby, prima prima a trasvolare sul Canale  della Manica.

Queste donne, con il loro coraggio, sono diventate vere e proprie icone per aver infranto barriere di genere, stabilito primati impossibili e aperto le porte alle donne in aviazione. 

Il percorso didattico di Asteraviation

Le donne italiane stanno ridefinendo la professione di pilota con competenza e passione. Asteraviation Flight Academy è al fianco di questa rivoluzione grazie a un programma didattico completo che non lascia nulla al caso.

Per questo, grazie a una partnership con Xaria, promuoviamo l’inserimento delle donne in aviazione con ottimi risultati che hanno visto, fino a ora, una media del 20% di partecipazione di allieve donne alle nostre attività didattiche.

Dalle skills tecniche e pratiche alle soft skills, passando per tutto ciò che serve per superare brillantemente un colloquio di lavoro in una compagnia aerea nazionale e internazionale, tutto è pensato per dare una preparazione completa e d’eccellenza ai nostri allievi e alle nostre allieve.

Oggi più che mai, è il momento di volare alto superando le distinzioni di genere e fare del talento femminile uno degli asset principali per la crescita di questo settore.

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