La paura di volare è piuttosto comune tra le persone: ce lo racconta un una ricerca Doxa del 2025 e riportata da Open, che attesta come “il 53% degli italiani dichiara di provare ansia durante il volo, e circa il 10% evita del tutto l’aereo per paura”.
Questo genere di paura può manifestarsi in modi diversi e con diverse intensità. Se da un lato, infatti, la paura di volare in aereo può causare una lieve ansia e comunque portare la persona a intraprendere il volo, per altri individui questa emozione può sfociare in aviofobia e diventare, a volte, invalidante.
Che cos’è l’aerofobia o aviofobia
La paura di volare, chiamata anche aerofobia o aviofobia, è una fobia specifica legata al viaggio in aereo. In questo caso, l’individuo che si definisce aerofobico, non sperimenta solo un po’ di quel nervosismo comune a molte persone prima di un volo.
L’ansia sperimentata è, nella maggior parte dei casi, anticipatoria: la persona infatti può sperimentarla giorni o anche settimane prima di salire in aereo. Inoltre, questo genere di ansia provoca una sensazione di pericolo sproporzionato rispetto alla realtà.
I sintomi principali dell’aerofobia sono tachicardia, insonnia, nausea, tremori, pensieri catastrofici e sensazione di perdita di controllo.
Chi soffre di aviofobia, per gestire questa forte emozione, mette allora in atto quelle che in psicologia vengono definite “condotte di evitamento”, cioè quei comportamenti con cui la persona cerca di non entrare, o di restare il meno possibile, nella situazione temuta.
Questo, a sua volta, può portare a forti limitazioni della vita, per esempio:
- si rinuncia a viaggi, vacanze o visite a familiari lontani per non dover prendere un aereo
- si evitano lavori, trasferte o opportunità che richiedono spostamenti in aereo
- si scelgono altri mezzi (come treno o auto) anche quando il volo sarebbe più rapido o pratico
Perché si ha paura di volare?
Le ragioni per cui una persona può sperimentare paura del volo possono essere diverse. Uno dei fattori principali può essere l’aver vissuto esperienze negative precedenti o essere un soggetto predisposto a stati d’ansia generalizzata.
Altre cause possono essere:
- paura di perdere il controllo: in aereo non si guida, non ci si può fermare o scendere se non al termine del viaggio e non si decide nulla
- paura degli incidenti aerei: nonostante siano rarissimi, gli incidenti ricevono grande copertura mediatica. Questo amplifica la percezione del rischio e alimenta la paura dell’aereo
- turbolenze e rumori sconosciuti: suoni, vibrazioni e movimenti possono sembrare segnali di pericolo, anche se nella maggior parte dei casi sono normali
- presenza di altre fobie, come l’acrofobia (paura delle altezze) o l’aeronausifobia, cioè la paura di vomitare durante il volo a causa del mal d’aria.
Una statistica di YouGov lo conferma, aggiungendo anche fobie come la claustrofobia (paura degli spazi chiusi) o la paura di essere vittima di attentati.
Come sottolinea un’altra indagine, anche la cancellazione di voli e i ritardi possono rappresentare fattori di stress che si amplifica in soggetti già predisposti.

Le turbolenze possono far cadere un aereo?
Le turbolenze sono variazioni dei flussi d’aria, simili a onde invisibili. Gli aerei sono progettati per affrontarle senza problemi. Infatti:
- le ali sono flessibili e progettate per assorbire le sollecitazioni
- i piloti sono addestrati a gestirle e a evitarle quando possibile
- i sistemi meteo permettono di prevederle e ridurne l’impatto.
Quindi, anche se possono essere fastidiose, non rappresentano un pericolo reale.
Quanto sono sicuri gli aerei? Ecco perché non bisogna aver paura di volare
Parlando di ansia e fobie, siamo in un terreno fatto di emozioni e meccanismi cerebrali che regolano i circuiti della paura e dell’ansia. Se guardiamo però gli aspetti tecnici, possiamo comprendere che, invece, l’aviazione è uno dei settori più regolamentati al mondo:
- ogni volo è il risultato di controlli, procedure e formazione rigorosa.
- i piloti seguono un addestramento lungo e continuo, con simulazioni di emergenze reali
- ogni aereo viene controllato prima di ogni decollo con checklist dettagliate
- la manutenzione è programmata e obbligatoria secondo standard internazionali
- i sistemi di bordo sono ridondanti: ogni funzione critica ha più backup.
Anche in termini statistici, volare è significativamente più sicuro che viaggiare in automobile. Il rischio di incidente o di mortalità è estremamente basso e continua a migliorare nel tempo.
Lo conferma lo IATA Annual Safety Report 2024, che riporta come il tasso di incidenti complessivi è stato 1,13 per milione di voli e il rischio di mortalità 0,06 e il rapporto annuale sulla sicurezza dell’EASA che, come sottolinea Euronews “dal 2018 l’Europa ha un rischio di mortalità pari a zero.”
L’addestramento dei piloti
Chi sceglie di diventare pilota di linea sa già che dovrà svolgere un addestramento anche per imparare a gestire i diversi rischi di un volo, con percorsi formativi che combinano teoria, simulazioni, procedure standard e voli reali supervisionati.
La formazione serve soprattutto a riconoscere il fenomeno in anticipo, mantenere il controllo dell’aeromobile e applicare manovre corrette. I piloti imparano anche a prevenire le situazioni più rischiose, ad esempio evitando rotte o manovre che espongono a turbolenza intensa, e a mantenere assetto e velocità corretti quando il fenomeno si presenta.
Nelle condizioni meteorologiche avverse, l’addestramento insiste su pianificazione prevolo, valutazione del rischio e gestione delle condizioni di visibilità degradata, ghiaccio, temporali e vento: i piloti devono saper riconoscere quando i riferimenti visivi diventano insufficienti e quando è più sicuro interrompere o modificare il volo.
Questo include anche la capacità di passare rapidamente all’uso degli strumenti se si perdono i riferimenti visivi e di decidere una manovra prudenziale, come ritorno, discesa, salita o atterraggio precauzionale, in base a tempo, terreno, carburante e limiti del velivolo.
Per i problemi tecnici, l’addestramento prevede checklist, procedure di emergenza e gestione delle avarie con simulatore. I piloti devono conoscere molto bene limiti, sistemi di bordo e sequenze di recupero, così da reagire in modo automatico e coordinato in caso di guasto o anomalia.
Ma non è solo una questione tecnica. Alla base di tutto, deve esserci un’ottima capacità di fronteggiare lo stress.
Le non technical skills
“La fatica e lo stress – come afferma il documento dell’Aeronautica Human Factor & Stress Management nella sicurezza delle operazioni aeree – sono due elementi che influenzano in maniera considerevole il comportamento dell’individuo, inducendolo all’errore.
Essere consapevoli di questa fragilità, consente di mitigare il rischio da esse derivato.”
Per questo le non technical skills, competenze fondamentali per un pilota, occupano una parte molto importante del percorso formativo di Asteraviation Flight Academy.
Il fattore umano, o Human Factor, riguarda l’insieme degli aspetti cognitivi, fisiologici, psicologici e comportamentali che influenzano la performance dell’essere umano in ambito operativo. Include elementi come stress, fatica, carico di lavoro, comunicazione, consapevolezza situazionale, decision making e complacency., che hanno un potenziale impatto sulla capacità decisionale dell’individuo.
E proprio perché questo “fattore umano” può generare rischi operativi, il nostro programma formativo dedica grande attenzione alle non technical skills, concentrandosi in particolare su situation awareness, decision making e CRM, cioè quelle competenze che aiutano il pilota a leggere correttamente il contesto, valutare le opzioni disponibili e collaborare in modo efficace anche nelle situazioni più complesse.
La formazione su Situation Awareness e Decision Making, si focalizza sulla “consapevolezza situazionale” cioè sul raccogliere, interpretare e mantenere una rappresentazione mentale aggiornata dell’ambiente di volo (strumenti, meteo, traffico) per anticipare criticità e ridurre il margine di errore.
Tra le oltre 100 ore dedicate alle Pilot Core Competencies ampio spazio è dedicato anche al Crew Resource Management (CRM) che aiuta i piloti a coordinarsi con maggiore efficacia, favorendo una comunicazione chiara e strutturata, lo scambio tempestivo delle informazioni importanti in cabina di pilotaggio, una migliore gestione del carico di lavoro e decisioni più lucide anche sotto pressione.
In questo modo, il team di volo riesce a operare in modo più fluido, collaborativo e sicuro.
La strategia di concentrarsi, oltre che sugli aspetti tecnici, anche su questo genere di competenze, non è solo un approccio destinato a far affrontare meglio eventuali problematiche in volo, ma anche a superare le selezioni delle compagnie aeree, per cui queste skills sono ormai imprescindibili.
Come superare la paura di volare
Superare la paura di prendere un aereo può essere possibile mettendo in atto diverse strategie utili. L’approccio più efficace è certamente quello di svolgere un percorso di psicoterapia, che andrà a indagare le cause sottostanti alla paura di volare e potrà fornire un utile supporto per imparare a gestirla.
In fase diagnostica possono essere utilizzati alcuni questionari:
- il Flight Anxiety Modality Questionnaire che individua le modalità sintomatologiche con cui si manifesta l’ansia durante il volo, come i pensieri angoscianti e sintomi di ansia o ansia anticipatoria in situazioni di volo
- il Flight Anxiety Situations (FAS), che individua in quali situazioni del viaggio aereo nasce l’ansia, ad esempio quando si pensa di volare, si va in aeroporto, si sale a bordo o si è già in volo.
Un percorso terapeutico potrà inoltre essere utile per imparare tecniche di rilassamento come la respirazione diaframmatica e la mindfulness.
Ci sono però anche altri strumenti che sia le compagnie aeree che diversi servizi mettono a disposizione di chi vuole superare l’aviofobia.
Corsi, simulazioni di volo e voli reali per chi ha paura di volare
In Italia e in Europa ci sono diverse realtà che offrono corsi e simulazioni di volo per la paura di volare:
- ITA Airways propone “Voglia di Volare”, un corso di avvicinamento al volo con simulatore, incontri con comandanti e personale di bordo, approfondimenti psicologici e aeronautici, più un volo reale accompagnato dallo staff
- British Airways offre “Flying With Confidence”, con parte teorica e pratica insieme a piloti, assistenti di volo e psicologi
- Easyjet mette a disposizione un corso online in 16 moduli video interattivi con contributi di un capitano senior
- SWISS, Edelweiss e Lufthansa organizzano “Fit-to-Fly” a Zurigo, con spiegazioni su fasi del volo, turbolenze e rumori dell’aereo.
Anche con Asteraviation è possibile svolgere un corso (che si terrà entro la prossima primavera) per superare la paura di volare. Per ricevere materiale informativo, gli aggiornamenti sull’inizio del corso e avere più informazioni, basterà scrivere alla mail info@asteraviation.it.
Oltre alle compagnie aeree, esistono poi anche centri specializzati che propongono simulazioni di volo e percorsi dedicati per affrontare la paura di volare, combinando teoria, pratica e supporto psicologico, anche utilizzando realtà virtuale e intelligenza artificiale.
App per chi ha paura di volare
Le App per l’aerofobia sono utili soprattutto come supporto preparatorio e di gestione dell’ansia, ma non sostituiscono un percorso strutturato quando la paura è intensa o invalidante.
Tra le più conosciute ci sono:
- SkyGuru: orientata a spiegare rumori, turbolenze e fasi del volo in modo rassicurante, come “avere un pilota accanto”
- ZeroPhobia: programma evidence-based sviluppato con psicologi e terapisti, con moduli su rilassamento, pensieri negativi e situazioni difficili
- SOAR: include contenuti educativi, misuratore di G-force e previsioni di turbolenza
- Volar Sin Miedo e PEMAV: offrono consigli, esercizi e audio rilassanti per accompagnare il passeggero nelle varie fasi del viaggio.
Consigli per chi ha paura di volare
Per ridurre l’ansia legata al volo, può essere utile prepararsi con alcune semplici strategie:
- frequentare un corso dedicato alla paura di volare
- arrivare in aeroporto con anticipo per gestire con calma check-in e controlli
- scegliere un posto a bordo che faccia sentire più a proprio agio ed evitare, se possibile, il finestrino.
Anche limitare le bevande stimolanti, vestirsi in modo comodo, ascoltare con attenzione le indicazioni di sicurezza e comunicare con il personale di bordo può aiutare a sentirsi più tranquilli. Durante il viaggio, infine, può essere utile distrarsi con musica, lettura o una conversazione con i compagni di viaggio.
Alcune persone provano prodotti naturali o, al contrario, farmaci che, però, vanno assunti solo su indicazione medica.
Libri e film sulla paura di volare
Per approfondire o esplorare il tema dell’aerofobia, è possibile anche leggere testi come:
- Mai più paura di volare. Come vincere per sempre la fobia dell’aereo, Feltrinelli
- La paura di volare. Perché viene e come si supera l’ansia di prendere l’aereo, Il Pensiero Scientifico
- Schiaccia la paura di volare e viaggia sereno, Youcanprint.
Anche il cinema ha dedicato spazio alla paura di volare, con film come Prendi il volo, un film di animazione che racconta come superare le proprie paure, e Volare, la storia di un’attrice che perde occasioni professionali a causa della sua paura e si iscrive a un corso per superare la propria aerofobia.
FAQ
- È normale avere paura di volare?
Sì, può essere una reazione comune. Molte persone sperimentano una forma di paura di volare almeno una volta.
- Qual è la causa della paura di volare?
Le cause possono includere esperienze traumatiche precedenti, sensazione di perdita di controllo, ansia e paura degli incidenti.
- Le turbolenze possono far cadere un aereo?
No, gli aeromobili sono costruiti per sopportare sollecitazioni molto superiori a quelle normalmente incontrate in volo
- È più sicuro l’aereo o l’automobile?
Statisticamente, l’aereo è il mezzo di trasporto più sicuro al mondo.
- Esistono corsi per superare la paura di volare?
Sì, esistono programmi specifici e altamente efficaci promossi da diverse compagnie aeree o da realtà private che offrono diversi corsi. Contattaci alla mail info@asteraviation.it e ti daremo tutte le informazioni sul nostro corso.
- I piloti hanno paura di volare?
Per la stragrande maggioranza dei casi no, perché grazie alla formazione e alla conoscenza tecnica sviluppano piena fiducia nel sistema.

