Le selezioni delle compagnie aeree sono il vero banco di prova per chi sogna di fare carriera nel settore dell’aviazione civile. Superare un processo di selezione per piloti, infatti, non dipende solo dalla tecnica di volo acquisita, ma anche da capacità relazionali, mentali e organizzative.
In questo articolo approfondiamo come avviene una selezione da parte di una compagnia aerea, quali test ti aspettano e come prepararti per i colloqui.
Come avviene la selezione da parte di una compagnia aerea?
Le compagnie aeree che assumono piloti strutturano, solitamente, il loro processo di selezione del personale in più fasi, pensate per valutare competenze tecniche, psico attitudinali e personali.
In genere, una selezione per compagnie aeree parte dalla candidatura online, seguita da una pre-selezione documentale, da alcuni test, da un colloquio tecnico, da una prova al simulatore e da un colloquio di gruppo.
Molte compagnie adottano un format standardizzato che include specifici test psicoattitudinali per piloti, prove di lingua inglese e valutazioni di comportamento in team. Nella maggior parte delle compagnie, la valutazione non tecnica pesa circa 50–70% della selezione complessiva, soprattutto nelle fasi HR, assessment e simulator assessment.
L’obiettivo è capire se il candidato possiede anche le pilot core competencies, ovvero quelle non technical skills fondamentali e richiestissime nel settore, tra cui ci sono situation awareness e decision making, communication, leadership/teamwork, problem solving,
workload management, application of procedures, resilience/professionalism (oggi tra i principali requisiti per lavorare in una compagnia aerea).
Nei portali di recruiting online delle compagnie, a volte può essere esplicitato lo stipendio per il posto di pilota di linea e, di solito, vengono indicati range, benefit e informazioni sul livello contrattuale applicato o sul tipo di contratto offerto.
Alcuni candidati si dedicano anche allo studio di libri utili alla preparazione dell’assessment airline, come il famoso Ready for Take Off, il Pilot’s Handbook of Aeronautical Knowledge statunitense e, nel caso di contesto europeo, gli Acceptable Means of Compliance (AMC) and Guidance Material (GM) emessi da EASA, che però non sono libri o compendi per prepararsi alle selezioni.
In quest’ottica, offrire un addestramento sulle Pilot Core Competencies in un Approved Training Organization è fondamentale perché oggi le compagnie aeree selezionano i piloti soprattutto per capacità decisionali, CRM, comunicazione e leadership.
Integrare questo tipo di formazione già durante l’addestramento permette agli studenti di sviluppare comportamenti professionali, mentalità orientata alla sicurezza e competenze operative richieste nelle selezioni moderne, aumentando concretamente la loro occupabilità e preparazione al lavoro in linea.
Quanto durano le selezioni di una compagnia aerea?
La durata delle selezioni delle compagnie aeree può variare da un giorno a diversi giorni, a seconda del vettore e del livello del ruolo.
Le selezioni per piloti di linea junior (come il First Officer) spesso si svolgono in giornata o in due giorni, con colloquio tecnico, test psicometrici, prova al simulatore e valutazioni dello psicologo.
Per la selezione di primi ufficiali con esperienza, le compagnie guardano soprattutto maturità operativa, standardizzazione, judgement, CRM e capacità di integrarsi rapidamente nelle SOP aziendali.
Oggi molte compagnie hanno inoltre un forte bisogno di comandanti, perché la crescita del traffico e i pensionamenti stanno creando carenza di esperienza nei cockpit. Per questo motivo cercano primi ufficiali con potenziale upgrade, cioè piloti che possano diventare comandanti nel medio termine grazie a leadership, decision making e solidità operativa.
Vediamo in dettaglio le diverse fasi di selezione dei piloti.
Candidatura e pre‑selezione
La vita da pilota inizia con la ricerca di un impiego e l’invio del curriculum e dei documenti richiesti tramite il portale di recruiting della compagnia. In questa fase vengono valutate licenze e abilitazioni, ore di volo, formazione accademica e certificazioni.
Soprattutto per lavorare in una compagnia aerea internazionale, serve un inglese fluente per essere assunti e il livello richiesto è almeno (ma in molti casi superiore) dell’ICAO 4, cioè il livello minimo di competenza in inglese richiesto dall’ICAO (International Civil Aviation Organization).
Se il profilo risponde ai requisiti per lavorare in una compagnia aerea, il candidato viene convocato per gli step successivi della selezione.
Test psicoattitudinali e psichici
Le compagnie impiegano test psicometrici standardizzati tra cui:
- questionari di personalità (come il Minnesota Multiphasic Personality Inventory– MMPI‑2)
- test su attenzione e carico cognitivo (come il Test d2)
- test sul ragionamento spaziale (come il Mental Rotations Test).
Queste indagini psicometriche sono utili a misurare tratti che gli strumenti tradizionali non vedono, come la reattività emotiva e la coerenza tra ciò che il candidato dice e il tipo di persona che è davvero. Evidenziano infatti:
- gestione dello stress
- tolleranza all’incertezza
- capacità di concentrazione prolungata
- affidabilità e senso di responsabilità.
Ecco alcuni consigli pratici utili a capire come prepararsi ai test psicoattitudinali per piloti:
- allenare la memoria di lavoro, l’attenzione selettiva e la capacità di concentrazione con esercizi mirati
- rispettare i tempi: i test tendono ad essere a tempo e possono penalizzare gli eccessi di precisione a scapito della velocità
- affrontare i questionari con naturalezza: è possibile prepararsi sul formato, ma non serve cercare di “fingere” un profilo ideale, perché i test sono progettati per rilevare incoerenze.
Colloqui con le compagnie aeree
I colloqui che si svolgono con le compagnie aeree sono di tre tipi principali: generico, psicologico-attitudinale e tecnico‑operativo.
Nel colloquio generico vengono valutati motivazione, maturità professionale, esperienza, capacità di lavorare in team, comunicazione e gestione delle situazioni critiche, oltre alla conoscenza della lingua inglese.
Nel colloquio tecnico-operativo il focus è sulla conoscenza di procedure, normative aeronautiche, decision making operativo, gestione dell’equipaggio e delle emergenze.
Nel colloquio psicologico-attitudinale vengono invece analizzati personalità, resilienza, capacità di giudizio, gestione dello stress e attitudine al lavoro in cockpit secondo i principi del CRM.
È importante ricordare che le domande spesso non cercano solo la “risposta giusta”, ma il processo mentale utilizzato per arrivarci. Coerenza, rispetto delle procedure EASA/ICAO, chiarezza espositiva e capacità di ammettere errori sono valori molto apprezzati.
Inoltre, è altrettanto necessario che, nella valutazione delle conoscenze tecniche, il candidato conosca le materie studiate durante il corso teorico ATPL.
Prove al simulatore
Negli assessment si inserisce una prova al simulatore. Ecco gli esaminatori cosa valutano durante questo step:
- precisione di manovra
- gestione del carico di lavoro
- decision‑making in condizioni di stress
- interoperabilità con il resto dell’equipaggio
- risposta ad avarie e imprevisti
- coordinamento con il secondo pilota (se presente) in cabina di pilotaggio.
Naturalmente la preparazione tecnica è fondamentale, ma è dato grande rilievo anche a competenze non tecniche come il modo in cui è gestita la pressione, gli imprevisti e la comunicazione e, più in generale, l’attitudine: se il candidato è predisposto a lavorare in sicurezza, a delegare, a comunicare con chiarezza e a prendere decisioni ponderate.
È difficile superare un airline assessment?
La difficoltà di un airline assessment dipende dal livello di preparazione, dall’esperienza pregressa e dalla capacità di gestire lo stress. In molti casi le selezioni sono più rigide non perché i test siano impossibili, ma perché le compagnie cercano profili molto specifici.
Oggi non è più sufficiente prepararsi solo poco prima della selezione attraverso un assessment preparation, perché le compagnie aeree attribuiscono un’importanza crescente agli aspetti psicologico-attitudinali e alle Pilot Core Competencies.
Capacità di giudizio, CRM, gestione dello stress, comunicazione e maturità professionale sono competenze che richiedono tempo per essere sviluppate e consolidate durante il percorso formativo, non in poche settimane di preparazione intensiva.
Quali errori evitare durante una selezione airline?
Alcuni errori tipici da evitare nelle selezioni compagnie aeree possono essere:
- sottovalutare l’importanza della preparazione non tecnica e delle Pilot Core Competencies
- avere una conoscenza superficiale delle materie studiate durante il corso ATPL, limitandosi ai soli quiz senza una reale comprensione degli argomenti
- arrivare impreparati nella comunicazione e nel colloquio in lingua inglese
- sottovalutare l’importanza del comportamento di gruppo
- enfatizzare o dichiarare competenze non realmente possedute
- mostrarsi eccessivamente rigidi oppure, al contrario, troppo superficiali o poco professionali.
Una buona preparazione per affrontare le selezioni delle compagnie aeree include anche una fase di consapevolezza personale: capire come ti presenti, come comunichi e come gestisci ansia e stanchezza.
Per diventare pilota di linea, superare le selezioni ed essere assunto da compagnie nazionali e internazionali, è necessaria dunque una preparazione completa, necessaria ad affrontare le sfide del lavoro in aviazione.
Per questo, Asteraviation Flight Academy ha sviluppato un’offerta formativa completa, innovativa e attenta al mondo del lavoro, così da dare a ogni allievo la migliore preparazione per le selezioni di compagnie aeree nazionali e internazionali.

